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Occorrono misure urgenti per risolvere i problemi dell’occupazione del nostro Paese e il Governo non può più sottrarsi… gli italiani vogliono risposte e subito.

Nell’approssimarsi della parentesi estiva, colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori buone e serene vacanze. Mi fa piacere discutere insieme a voi, facendo delle brevi riflessioni sulle problematiche più evidenti che affliggono il nostro Paese e che sono di particolare interesse per i cittadini.

Si è parlato a sproposito del delicato tema della riforma delle pensioni ed in particolare dei tagli che il Governo desidera attuare con la prossima legge di stabilità. Infatti, bisogna riconoscere che il diritto alla pensione è sacrosanto e spetta a tutti i cittadini italiani che hanno lavorato in Italia e che hanno maturato il diritto di beneficiare di questo importante istituto previdenziale e contribuito alla ricchezza del Paese, ma anche a tutti coloro che purtroppo non hanno alcun reddito sufficiente per poter vivere dignitosamente nel nostro Paese. La ricchezza di un Paese non deve essere detenuta solo da poche persone, ma deve essere distribuita in modo tale da risolvere il problema delle sacche di povertà presenti nella società italiana, sempre più in espansione. In Italia, purtroppo, così come avviene anche in altri Paesi occidentali, i ricchi diventano sempre più ricchi  e i poveri sempre più poveri. A nostro modesto parere, la ricchezza  di un Paese non può essere appannaggio solo di pochi eletti, ma occorre una politica seria del Governo volta a migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti i cittadini, garantendo pari dignità a tutti.

Bisogna attuare urgentemente riforme strutturali serie e mirate a garantire a tutti un lavoro dignitoso, per potersi costruire una famiglia e vivere dignitosamente nel nostro Paese.

Per risolvere i problemi più gravi ed urgenti del nostro Paese, bisogna investire subito sui giovani e sulle loro potenzialità, creando al più presto posti di lavoro  innovativo per tutti, giovani e meno giovani; infatti, i giovani rappresentano la speranza del nostro futuro e bisogna evitare di farli emigrare all’estero, cosi come hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni, in cerca di fortuna e di un lavoro dignitoso e di un futuro migliore altrove.

Gli stessi, dopo essersi formati nelle nostre scuole e università e sacrificati per anni sui libri per conseguire un titolo di studio a spese dei loro genitori e dello Stato italiano, lasciano l’Italia in cerca di un avvenire migliore e questo, in un Paese democratico e civile come il nostro, non è più possibile che avvenga. Per evitare la fuga all’estero dei nostri cervelli, che andrebbero ad arricchire culturalmente altri Stati con una ricaduta positiva per le loro economie a discapito di quella del nostro Paese, la vera battaglia di tutte le battaglie da attuare in questo momento, è quella di creare subito sviluppo ed occupazione per tutti, aiutando le piccole e medie imprese, sviluppando il turismo e l’agricoltura.

Il Governo deve favorire e stimolare la crescita e la produzione industriale delle nostre aziende, consentendo alle imprese italiane di aumentare la produzione in Italia e incentivare l’esportazione dei nostri prodotti all’estero, aumentando la competitività e favorendo  l’assunzione di personale a tempo indeterminato, in modo tale da incrementare l’occupazione dei senza lavoro. Bisogna far si che le imprese italiane non delocalizzino all’estero le proprie attività, in quanto tale prassi, sempre più diffusa, danneggia notevolmente il nostro Paese, diminuendo drasticamente i posti di lavoro a detrimento della nostra economia, che negli ultimi anni è sempre meno competitiva.

 Purtroppo, dobbiamo ammetterlo con profonda amarezza, che la vera piaga sociale che affligge la nostra società è la carenza cronica di lavoro, e pertanto chi ha responsabilità di governo ha il dovere di dare risposte concrete ed urgenti a tutti i cittadini. Il Governo che si è appena insediato deve  stanziare le risorse necessarie per fare ripartire l’economia,  finanziando le opere pubbliche, mettendo in sicurezza le scuole,  i territori dissestati, gli edifici pubblici, i beni culturali ed ambientali, i centri urbani e rurali, le strade, le autostrade, favorendo il trasporto su gomma e su ferro.

E’ necessario stanziare le risorse per  effettuare le riforme strutturali di cui il Paese necessita e potenziare le vie di comunicazione per favorire in maniera più agevole la circolazione delle persone e delle merci.

Ormai siamo ad un bivio e il Governo che si è appena insediato deve assumersi le proprie responsabilità politiche, mettendo come priorità assoluta nell’agenda politica di governo i temi dell’occupazione, della giustizia, della sicurezza, della previdenza, dell’assistenza sanitaria, per dare le giuste risposte agli italiani ed in particolare ai più bisognosi e ai ceti socialmente deboli che vivono in povertà, ai margini della società.

Noi ci batteremo, con tutti gli strumenti necessari, per dare voce agli italiani onesti in difficoltà e per garantire loro un’adeguata sicurezza, giustizia e legalità, stimolando le istituzioni a tutti i livelli a mobilitarsi per prevenire ancora di più la commissione di reati, stroncando la corruzione, che è una delle tante piaghe sociali non più sopportabili, il fenomeno del terrorismo internazionale, che  non va assolutamente sottovalutato e che tanti danni ha provocato nei paesi occidentali, nonché bisogna far fronte con determinazione al contrasto della criminalità organizzata, garantendo ai cittadini una percezione di un Paese più sicuro.

MICHELE ALESSI