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I cittadini Italiani hanno bisogno di certezze e la politica deve assumersi le proprie responsabilità

Carissimi Amici ed Amiche buongiorno e buona lettura.Vi ringrazio per la Vostra attenzione,
vicinanza e condivisione al progetto messo in campo dall’Associazione di promozione sociale  “Sicurezza, Giustizia e Legalità – Osservatorio per l’Europa”.La suddetta Associazione si batte con convinzione per il cambiamento e il rinnovamento della nostra società e per affermare i diritti dei  cittadini in un Paese libero,civile e democratico qual è il nostro.Ci fa piacere evidenziare che in soli pochi mesi di attività abbiamo conquistato la fiducia e la simpatia di 7.365 persone  che condividono insieme a noi l’operato dell’Associazione e che grazie al vostro prezioso sostegno e contributo stiamo crescendo gradualmente, incrementando notevolmente il nostro consenso,sia qualitativo che quantivo. Facendo tesoro dei vostri preziosi suggerimenti, delle vostre proposte e delle vostre idee,che sono fondamentali e indispensabili per la costruzione del programma, stiamo dando sempre più  slancio al nostro progetto aperto al sociale.
L’ Associazione che ho l’onore di presiedere è  sempre disponibile ed aperta al dialogo ed al confronto costruttivo con tutti, per costruire insieme una società migliore e un  percorso condiviso,volto a coinvolgere attivamente tutti i cittadini, al fine di migliorare la loro qualità della vita e del lavoro e la loro sicurezza.La nostra 
linea è stata tracciata e ci aspetta un futuro fitto di impegni,di dibattiti,di convegni e di iniziative a carattere pubblico,per approfondire,divulgare e sviscerare  i temi che affliggono la nostra Nazione.
I cittadini italiani hanno bisogno di certezze,di validi punti di riferimento e di risposte chiare e adeguate alle loro aspettative e ai loro bisogni che purtroppo tardano ad arrivare. I rappresentanti delle Istituzioni devono assumersi pienamente le proprie responsabilità politiche, mettendo in campo concrete e immediate iniziative mirate a creare opportunità di lavoro, non solo per i nostri giovani disoccupati che sono costretti ad emigrare all’estero in cerca di lavoro,ma anche  per tutte le persone senza lavoro che aumentano sempre di più.La polica deve cambiare passo per portare a un reale cambiamento della nostra società,occupandosi seriamente dei veri problemi che affliggono il nostro Paese,a partire dal tema  scottante e centrale della sicurezza pubblica ed in particolare della gestione dei migranti, che va governato con il concorso di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.Detta grave e inaccettabile situazione sta creando forti preoccupazioni e gravi disagi agli appartamenti alle forze dell’ordine e alla  popolazione, a causa del continuo sbarco di centinaia  di migliaia di extracomunitari che quotidianamente approdano,in maniera sempre più numerosa, nelle nostre coste, mentre l’Unione europea rimane a guardare facendo orecchio da mercante,non facendosi carico, come invece dovrebbe, del grave problema della  gestione dei migranti che è il tema centrale da affrontare urgentemente insieme da tutti i Paesi membri dell’Unione europea  e necessita una rapida soluzione.Siamo altresi fortemente preoccupati per il grave e cruento susseguirsi di attentati e attacchi terroristici di matrice islamica che si stanno sempre più verificando in molte città simbolo dell’Unione Europea e che stanno disseminando terrore, odio  e morte creando gravi problemi di ordine e sicurezza pubblica. 
A tale riguardo, l’Europa, con il contributo di tutti gli Stati membri, ha il dovere di reagire  con fermezza e determinazione, parlando con una sola voce, per stroncare sul nascere una forma sempre più  aggressiva e violenta di terrorismo islamico, che va combattuto alla radice con ogni mezzo,con strumenti idonei ed efficaci e con un’unica cabina di regia guidata dall’Unione europea.Ci preme sottolineare inoltre che il fenomeno dell’immigrazione relativo alla gestione degli extracomunitari approdati  nel nostro Paese,non è solo un problema italiano, ma è un problema che riguarda tutti gli Stati membri dell’Unione europea, nessuno escluso,che devono spendersi e assumersi pienamente insieme le proprie responsabilità politiche,facendosi carico unitariamente del problema migranti, stanziando le risorse economiche sufficienti e mettendo in campo tutti i mezzi necessari occorrenti  per affrontare e risolvere un problema di portata storica che ne va della sicurezza,della cultura, del futuro e del modello di vita di tutti i cittadini europei.Per tali ragioni nessumo si può sottrarre alle proprie responsabilità politiche per affrontare e risolvere rapidamente in maniera seria e decisiva  una problematica di
particolare rilevanza, che segnerà  la storia e il futuro  di tutti i Paesi dell’Unione europea.
Dottor Michele ALESSI