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Meeting: Età ossea prospettive di ricerca e primi risultati con la risonanza magnetica

Meeting organizzato dall’Università degli studi di Roma “Sapienza” Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche, Anatomopatologiche

ETA’ OSSEA: PROSPETTIVE DI RICERCA E PRIMI RISULTATI CON LA RISONANZA MAGNETICA

Venerdì 19 OTTOBRE 2012

Aula “Paride Stefanini” Policlinico Umberto l

Coordinamento scientifico Prof. Ernesto Tomei

Ore 9.00 Saluto autorità: Direttore del Dipartimento prof. Vincenzo Tombolini,

Magnifico Rettore Prof L.Frati, Preside: Prof A. Redler, Prof E. Gaudio

On. Potito Salatto Europarlamentare, on. Salvatore Vigna, Assemblea Roma Capitale,

Dr Carmelita F. Ammendola Ministero dell’Interno, Dr Michele Alessi segr. naz. SIULP

Presentazione del meeting Prof Roberto Passariello


Tutela dei minori: un valido aiuto dalla Risonanza Magnetica
di Roberta Manfredini

La radiografia della mano e del polso nel bambino è comunemente eseguita, nei casi dubbi, per la determinazione dell’età ossea e per valutarne la maturazione scheletrica; il confronto con l’età anagrafica fornisce infatti importanti informazioni sull’accrescimento del bambino  e dell’adolescente.

La Risonanza Magnetica (priva di radiazioni ionizzanti), come possibile alternativa all’esame radiologico per determinare l’età anagrafica, è stato oggetto di studio di una ricerca iniziata nel 2009 e finanziata dal Ministero dell’Interno.

Il Prof. Ernesto Tomei, medico radiologo dell’Umberto I di Roma e responsabile del Progetto di studio, ha presentato i risultati che dimostrano la fattibilità della metodica, che permette di stabilire in modo più preciso e meno dannoso l’età ossea del paziente.

“I vantaggi della RM – dichiara il Prof. Tomei – sono diversi: valuta direttamente le cartilagini di accrescimento e altri aspetti non visibili con la radiologia; viene effettuata con apparecchio aperto a basso campo magnetico; non ha controindicazioni, perché è priva di effetti biologici e per tale motivo saranno più facili i controlli che sono particolarmente importanti nei casi patologici. L’approccio per il bambino, inoltre, è molto favorevole in quanto l’esame viene eseguito in pochi minuti, in una stanza bene illuminata dalla luce naturale e dove è possibile la presenza di un genitore.”

La determinazione dell’età anagrafica è argomento d’interesse che coinvolge il Ministero dell’Interno, le Autorità Giudiziarie e di Polizia per i continui movimenti migratori che coinvolgono molti spesso bambini non accompagnati, per i quali spesso è fondamentale per proteggerli da eventuali abusi e dallo sfruttamento.

Per l’On. Salvatore Vigna, dell’Assemblea Roma Capitale, “sono previsti stanziamenti per i servizi a favore di minori non accompagnati e ritengo che sia importante implementare la ricerca per la soluzione del problema ed evitare così  errori di valutazione a danno dei bambini”.

Nel 2010 la Commissione europea ha lanciato un Programma (2010-2014) di tutela dei minori non accompagnati che prevede, tra l’altro, la stesura di un manuale europeo sulla determinazione dell’età e “il nostro Ministero dell’Interno – ha sottolineato la Dott.ssa Carmelita F. Ammendola – pone molto  attenzione alla tutela  e alla lotta allo sfruttamento e all’abuso. Pertanto,  avere un metodo che permette la determinazione più precisa dell’età anagrafica è fondamentale”.

Come conferma anche  il Dott. Michele Alessi, del Sindacato di Polizia,  che ci spiega che “dall’Ufficio Immigrazioni parte spesso la richiesta di determinazione dell’età per evitare speculazioni continue e lo sfruttamento dei minori non accompagnati da parte  di organizzazioni malavitose”.

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