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L’Italia è uno dei Paesi più vecchi del mondo occidentale e i giovani sono costretti sempre più ad emigrare all’estero in cerca di lavoro.

Come abbiamo più volte denunciato nei nostri editoriali, la situazione economica del nostro Paese non cambia, anzi si aggrava sempre di più a causa della mancanza dei posti di lavoro, soprattutto per i più giovani.
L’OCSE fa rilevare che i giovani italiani sono sempre più disorientati in quanto trovano difficoltà ad avere un lavoro stabile nel mercato, mentre la popolazione invecchia sempre più velocemente, con scarse garanzie per la crescita del PIL e del benessere sociale.
Riportiamo un link dell’Agenzia Ansa Economia del 18 ottobre 2017, nel quale l’OCSE evidenzia che l’Italia è uno dei Paesi più vecchi e che nei prossimi anni la situazione si aggraverà, arrivando nel 2050 ad avere per ogni 100 persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni, altre 74 persone over 65.
Per quanto concerne il tasso di occupazione tra le coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni, questo è cresciuto di 23 punti tra il 2000 e il 2016, mentre quello dei giovani è diminuito di 11 punti.
Se non si corre per tempo ai ripari, il nostro Paese rischia il collasso, in quanto diminuendo la forza lavoro, non ci sarebbero più le risorse necessarie per pagare le future pensioni. Per trovare soluzioni adeguate alla problematica in questione, occorre una inversione di tendenza da parte del Governo , finalizzata a creare nuovi posti di lavoro, svecchiando i lavoratori “anziani”, sia nell’impiego pubblico che privato, favorendo così il turn over e la creazione di nuovi posti di lavoro.
L’Associazione che ho l’onore di presiedere, “Sicurezza, Giustizia e Legalità – Osservatorio per l’Europa”, si batterà, con ogni mezzo, per dare voce ai giovani senza lavoro, per garantire loro un dignitoso futuro e per migliorare l’economia del nostro Paese, che stenta sempre più a decollare, dopo 10 anni ormai di profonda crisi.
Dott. Michele Alessi